CINEMA ITALIANO ALLA RISCOSSA
Per il cinema sul grande schermo, in Europa, il 2007 è stato un anno "sotto zero". Con la sola eccezione di rilievo: l'Italia. Anche se il 2008 non è partito così bene.
Secondo l'AGIS, l'Associazione Italiana per lo spettacolo, in tutta Europa sono stati venduti nel 2007 circa 800।283।000 biglietti con una flessione del 2,66% sul 2006.
Questa nel dettaglio i biglietti venduti nei vari paesi europei:
Austria 15.700.000 - 10,29%
Belgio 22.300.000 - 6,69%
Danimarca 12.300.000 - 2,38%
Finlandia 6.700.000 - 2,90%
Francia 178.100.000 - 5,62%
Germania 125.400.000 - 8,47%
Olanda 22.100.000 - 5,56%
Italia 103.640.000 + 12,32%
Spagna 112.200.000 - 7,81%
Norvegia 10.800.000 - 10.00%
Regno Unito 162.542.000 + 3,82%
Ungheria 10.100.000 - 13,68%
Irlanda 18.400.000 + 2,79%
TOTALE 800.283.000 - 2,66%
Secondo l'AGIS il merito dello straordinario risultato italiano va ai film italiani, che hanno toccato quota 33% del mercato, quota mai raggiunta negli ultimi 15 anni. Quindi si può dire riscossa del cinema italiano che da più parti vogliono in crisi ma poi nella realtà si impone alla grande e non solo con film di filone giovanilistico o con film di Natale ma anche con film d'autore come Caos Calmo e Saturno Contro.
Certo si tratta di una tendenza, da consolidare magari con una buona legge di sistema magari già nella prossima legislatura.
E il 2008 come è iniziato? Non certo bene. Dall' inizio dell'anno al 2 marzo sono stati venduti 23.200.000 di biglietti, - 5,76% rispetto al 2007, ma + 15,67% e + 9,71% rispetto rispettivamente al 2006 e 2005.
Il cinema italiano ha fatto più del suo dovere con una quota del 35,9% del mercato contro il 51,90% dei film americani. In sostanza la caduta dei biglietti venduti lo si deve interamente alla calo nella performance dei film americani.
Che sia la volta buona per valorizzare il nostro settore cinematografico?
Per il cinema sul grande schermo, in Europa, il 2007 è stato un anno "sotto zero". Con la sola eccezione di rilievo: l'Italia. Anche se il 2008 non è partito così bene.
Secondo l'AGIS, l'Associazione Italiana per lo spettacolo, in tutta Europa sono stati venduti nel 2007 circa 800।283।000 biglietti con una flessione del 2,66% sul 2006.
Questa nel dettaglio i biglietti venduti nei vari paesi europei:
Austria 15.700.000 - 10,29%
Belgio 22.300.000 - 6,69%
Danimarca 12.300.000 - 2,38%
Finlandia 6.700.000 - 2,90%
Francia 178.100.000 - 5,62%
Germania 125.400.000 - 8,47%
Olanda 22.100.000 - 5,56%
Italia 103.640.000 + 12,32%
Spagna 112.200.000 - 7,81%
Norvegia 10.800.000 - 10.00%
Regno Unito 162.542.000 + 3,82%
Ungheria 10.100.000 - 13,68%
Irlanda 18.400.000 + 2,79%
TOTALE 800.283.000 - 2,66%
Secondo l'AGIS il merito dello straordinario risultato italiano va ai film italiani, che hanno toccato quota 33% del mercato, quota mai raggiunta negli ultimi 15 anni. Quindi si può dire riscossa del cinema italiano che da più parti vogliono in crisi ma poi nella realtà si impone alla grande e non solo con film di filone giovanilistico o con film di Natale ma anche con film d'autore come Caos Calmo e Saturno Contro.
Certo si tratta di una tendenza, da consolidare magari con una buona legge di sistema magari già nella prossima legislatura.
E il 2008 come è iniziato? Non certo bene. Dall' inizio dell'anno al 2 marzo sono stati venduti 23.200.000 di biglietti, - 5,76% rispetto al 2007, ma + 15,67% e + 9,71% rispetto rispettivamente al 2006 e 2005.
Il cinema italiano ha fatto più del suo dovere con una quota del 35,9% del mercato contro il 51,90% dei film americani. In sostanza la caduta dei biglietti venduti lo si deve interamente alla calo nella performance dei film americani.
Che sia la volta buona per valorizzare il nostro settore cinematografico?